martedì 15 dicembre 2009

Edgar Allan Poe


- Sono giovane e sono poeta (se l'amore per il Bello può rendere poeti) e desidero esserlo. Io sono irrimediabilmente poeta.
- Quelli che sognano di giorno sono consapevoli di tante cose che sfuggono a quelli che sognano solo di notte.
- Come regola generale, nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere. Quando i lettori hanno gettato un'occhiata alla fisionomia dell'autore, di rado riescono a mantenersi seri.
- Dichiarare la propria viltà può essere un atto di coraggio.
- A volte, ahimè, la coscienza degli uomini si carica di un fardello tanto orribile che riusciamo a liberarcene solo nella tomba. Così l'essenza del crimine rimane avvolta nel mistero.
- Non è veramente coraggioso colui che teme di sembrare od essere, quando gli conviene, un vile.
- L'ignoranza è una benedizione, ma perché la benedizione sia completa l'ignoranza deve essere così profonda da non sospettare neppure se stessa.

Cesare Pavese


- Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono, ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese, perché la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune gioco di stagione.
- Non fidarti delle donne quando ammettono il male.
- Far poesie è come far l'amore: non si saprà mai se la propria gioia è condivisa.
- Chiodo scaccia chiodo, ma quattro chiodi fanno una croce.
- È religione anche non credere in niente.
- L'unica gioia al mondo è cominciare. E' bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante.
- Non ci si libera di una cosa evitandola ma soltanto attraversandola.
- Fra gli errori ci sono quelli che puzzano di fogna, e quelli che odorano di bucato.

Arthur Schopenhauer


- In fondo al cuore le donne pensano che compito dell'uomo è guadagnare soldi, e compito loro spenderli.
- Prima di bruciare vivo Vanini, un pensatore acuto e profondo, gli strapparono la lingua, con la quale, dicevano, aveva bestemmiato Dio. Confesso che, quando leggo cose del genere, mi vien voglia di bestemmiare quel dio.
- Chi vede tutto nero e teme sempre il peggio e prende le sue misure in questo senso, non si sarà sbagliato tanto spesso quanto colui che dà alle cose un colore e una previsione serena.
- In genere è consigliabile palesare la propria intelligenza con quello che si tace piuttosto che con quello che si dice. La prima alternativa è saggezza, la seconda è vanità.
- Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta.
- Non ai contemporanei, non ai miei compatrioti, ma all'umanità intera io consegno la mia opera ormai compiuta, persuaso che non sarà per essa senza valore: anche se questo valore, qual è solitamente il destino del bene d'ogni genere, verrà riconosciuto con ritardo.
- Nessuno si è mai sentito felice nel presente a meno che non fosse ubriaco.

Jack Kerouac


- Il buddhista è la sola persona che non mentirà.
- Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati. Dove andiamo? Non lo so, ma dobbiamo andare.
- Non ti preoccupare della morte, quando ci arrivi, perché non lascia impronte.
- L'uomo non sta in nessun posto. Perché qua non è un posto, e io sono qua per testimoniarlo.
- Voglio essere considerato un poeta jazz che suona un lungo blues in una jam session d'una domenica pomeriggio.
- Torneremo a Times Square una volta o l'altra, ma ora dobbiamo attraversare la notte.
- Quando cominciate a separare la gente dai loro fiumi che cosa ottenete? Burocrazia.
- A me piacciono troppe cose e mi ritrovo sempre confuso e impergolato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito.
- I ragazzi e le ragazze in America passano insieme momenti talmente tristi; una specie di snobbismo richiede ch'essi si sottomettano immediatamente al sesso senza adeguati discorsi preliminari.

James Joyce


- Donne: non le vedi mai sedersi su una panchina con l'avviso 'Verniciata di fresco'. Hanno occhi dappertutto.
- Adagio, umilmente, esprimere, tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione dell'anima, un'immagine di bellezza che siamo giunti a comprendere: questa è l'arte.
- Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi.
- Un uomo di genio non commette errori: i suoi sbagli sono l'anticamera della scoperta.
- Non esiste eresia o filosofia così abborita dalla chiesa come un essere umano.
- Quando hai una cosa, questa può esserti tolta. Quando tu la dai, l'hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre.
- Qual'è l'età dell'anima umana? Come essa ha la virtù del camaleonte di mutar colore a ogni nuovo incontro, d'esser gaia con chi è allegro e triste con chi è depresso, così anche la sua età è mutevole come il suo umore.

Ezra Pound


- La cultura non è mancanza di memoria. La cultura comincia quando si riesce a fare una cosa senza sforzo.
- Il vero guaio della guerra moderna è che non da a nessuno l'opportunità di uccidere la gente giusta.
- Nessuno sa abbastanza, ed abbastanza presto.
- Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui.
- La conoscenza non è cultura. Il campo della cultura comincia quando si è dimenticato "Non-so-che-libro".
- Non utilizzare nessuna parola che non riesci a dire sotto stress.
- E' molto difficile per un uomo credere abbastanza energicamente in qualcosa, in modo che ciò che crede significhi qualcosa, senza dare fastidio agli altri.
- Il cattivo critico critica il poeta, non la poesia.
- Sono buoni scrittori coloro che mantengono il linguaggio efficiente. Vale a dire, che lo mantengono esatto, chiaro.
- È difficile scrivere un paradiso quando tutte le indicazioni superficiali indicano che si dovrebbe scrivere un'apocalisse. Risulta ovvio trovare abitanti per l'inferno o per il purgatorio.

lunedì 14 dicembre 2009

Coco Chanel


- La giovinezza, una novità. Nessuno ne parlava vent'anni fa.
- La moda è fatta per diventare fuori moda.
- La felicità non è altro che il profumo del nostro animo.
- La moda passa, lo stile resta.
- La natura ti da la faccia che hai a vent'anni; è compito tuo meritarti quella che avrai a cinquant'anni.
- Alcune persone pensano che il lusso sia l'opposto della povertà. Non lo è. È l'opposto della volgarità.
- Vedi, così si muore. (ultime parole pronunciate in punto di morte, rivolgendosi alla cameriera)
- Un uomo può indossare ciò che vuole. Resterà sempre un accessorio della donna.

Alessandro Manzoni


- E' male minore l'agitarsi nel dubbio che il riposare nell'errore.
- Non sempre ciò che vien dopo è progresso.
- All'avvocato bisogna contare le cose chiare; a lui poi tocca di imbrogliarle.
- Le parole fanno un effetto in bocca e un altro negli orecchi.
- Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto per paura del senso comune.
- Il raziocinio è un lume che uno può accendere quando vuole obbligar gli altri a vedere, e può soffiarci sopra, quando non vuol più veder lui.

Diego Armando Maradona


- Io sono favorevole agli omosessuali perché, grazie a loro, aumenta la richiesta di veri maschi.
- Se fossi andato alla Juventus quando dovevo, magari avrei avuto una vita privata più serena.
- Negli ultimi tempi in Italia ero come un bolide di Formula Uno che andava a trecento all'ora e non si fermava mai. Ma questo non importava a nessuno. Quando fui arrestato a Buenos Aires qualcuno che conta mi ha detto "E adesso, che dirà mio figlio?". Non gli fregava niente del Maradona in crisi, dell'uomo prostrato, in difficoltà, distrutto, bisognoso di aiuto, era solo preoccupato dell'idolo infranto, del giocattolo che s'era rotto. E non gli passava nemmeno per la testa che l'esempio per suo figlio dovesse essere lui, non un giocatore di pallone.
- Una volta lo sport era diverso e noi non eravamo solo gli ingranaggi di una macchina di immensi interessi economici, politici, industriali, di immagini.
- Tutti dicono: questo è stato il migliore del Barcellona, questo è stato il migliore del Real Madrid, questo è stato il migliore del Chelsea, questo è stato il migliore... Io sono orgoglioso di essere stato il migliore a Napoli.
- Non me la sentivo più di essere un simbolo, di rappresentare qualcosa, di reggere tutto lo stress che procura questa macchina, questo calcio. Confesso la mia incapacità, la mia fragilità, anche se la mia presunzione, il mio orgoglio mi facevano apparire diverso.
- Pelè ha perso la verginità con un uomo.

domenica 13 dicembre 2009

Epicuro


- Il limite estremo della grandezza dei piaceri è la rimozione di tutto il dolore. Dove sia il piacere, e per tutto il tempo che vi sia, non vi è posto per dolore fisico, o dell'anima, o per l'uno e l'altro insieme.
- Al fine di procurarsi sicurezza nei riguardi degli altri uomini, anche i beni del comando e del regno sono beni secondo natura in quanto con tali mezzi si sia capaci di procurarsela.
- Non dura ininterrottamente il dolore della carne; il suo culmine dura anzi un tempo brevissimo; e ciò che di esso appena oltrepassa il piacere non si protrae molti giorni nella nostra carne. Le lunghe malattie poi arrecano alla carne più piacere che dolore.
- Ogni dolore è facile a disprezzare; quello che comporta sofferenza intensa dura poco tempo, e quello che perdura molto tempo nella carne comporta sofferenza temperata.
- La ricchezza richiesta dalla natura è limitata e facile da acquisire, quella delle vane opinioni si estende all'infinito.

Arthur Conan Doyle


- Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare.
- Dicono che il genio consiste in un'illimitata capacità di aver cura dei dettagli.
- Siamo abituati al fatto che gli uomini disprezzino ciò che non comprendono.
- La prova principale della vera grandezza di un uomo consiste nella percezione della propria piccolezza.
- Alcuni fatti dovrebbero essere soppressi o, almeno, bisognerebbe osservare un giusto senso delle proporzioni nel trattarli.
- Due fiumi possono avere la stessa sorgente, eppure possono essere uno limpido e l'altro torbido.
- Non vi sono sciocchi così molesti quanto quelli che hanno dello spirito.
- La singolarità è quasi invariabilmente un indizio. Quanto più un crimine è banale e comune, tanto più difficile è comprenderlo.

Emilio Salgari


- Yanez fumava flemmaticamente la sua eterna sigaretta...
- A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle, mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria od anche di più, chiedo solo che per compenso dei guadagni che vi ho dati pensiate ai miei funerali. Vi saluto spezzando la penna.
- Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.

sabato 12 dicembre 2009

Martin Luther King


- La vera misura di un uomo non si vede nei suoi momenti di comodità e convenienza, bensì tutte quelle volte in cui affronta le controversie e le sfide.
- Chi accetta il male passivamente è responsabile quanto chi lo commette.
- Sii sempre il meglio di ciò che sei.
- La legge e l'ordine saranno rispettati solo quando si concederà la giustizia a tutti indistintamente.
- Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste.

John Fitzgerald Kennedy


- Tre cose non è dato sapere all'Uomo: Dio, il ridere e l'umana follia.
- Non pensare a cosa la tua nazione può fare per te, pensa a cosa tu puoi fare per la tua nazione.
- Non trattiamo mai sulla base delle nostre paure.
- L'umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all'umanità.
- Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana.
- Pochi avranno la grandezza per raggiungere la storia, ma ciascuno di noi può agire per cambiare qualcosa nel mondo, e nell'insieme di tutte queste gesta sarà scritta la storia di questa generazione.
- Non negoziamo mai per paura, ma non abbiamo mai paura di negoziare.
- Se una libera società non può aiutare i molti che sono poveri, non dovrebbe salvare i pochi che sono ricchi.

Fidel Castro


- Il peggiore dei sacrilegi è il ristagno del pensiero.
- La conseguenza più straordinaria della rivoluzione cubana è l'incredibile coscienza rivoluzionaria che si è sviluppata nel popolo
- Nessun vero rivoluzionario muore invano.
- Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni epoca e in ogni circostanza, ma mai, senza lotta, si potrà avere la libertà.